Turingia: cinque personalità che l’hanno chiamata casa

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Avendo vissuto in Germania per sei anni ed essendo ripartita nemmeno due mesi fa, lo confesso, parlarne al passato mi risulta un po’ difficile.

Parlarvene, insomma, è un po’ come rivederne frammenti scorrermi davanti, ricordare momenti importanti e, perché no, concedermi una risata o due.

Come vi raccontavo nel post precedente, la Turingia è sconosciuta ai più che, spesso e volentieri, della Germania “conoscono” (e qui le virgolette sono d’obbligo) solamente Berlino e tutt’al più Amburgo.

Quello che ignorano è il fatto in Turingia abbiano vissuto artisti o figure storiche importanti che, invece, vengono associati solamente ad altre città tedesche.

Ecco, quindi, cinque personalità che hanno vissuto in Turingia.
1. Friedrich Schiller

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L’autore, tra le altre opere, dei Masnadieri e di Maria Stuarda ha vissuto a Weimar, a pochi passi da Theaterplatz, ossia la piazza del Teatro.

La casa di Schiller, o Schillerhaus, è attualmente adibita a casa-museo e, entrandovi, è possibile ammirarne i mobili e le tappezzerie, spesso originali.

La disposizione del mobilio, inoltre, ricalca quella caratterizzante l’abitazione durante gli ultimi giorni di vita dello scrittore che, a causa della malattia che lo colpì inclemente, chiese che il letto fosse spostato nello studio, in modo da non interrompere l’attività scrittoria.

2. Johan Sebastian Bach

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Il celebre compositore, come molti sanno, ha viaggiato molto durante la propria vita, risiedendo in cittadine quali Weimar, Eisenach e la poco distante Lipsia.

I Bach, infatti, erano una famiglia molto numerosa e composta per lo più da musicisti i quali, anche a causa della precarietà tipica della loro professione, erano costretti a vagare alla ricerca di un’offerta di lavoro vantaggiosa oppure di un posto in qualità di maestro di musica.

Johan Sebastian Bach, dopo aver trascorso l’infanzia nella cittadina di Eisenach ed aver cantato nel coro della vicina chiesa patronale, si sposterà a Weimar dove, pur ottenendo il favore dell’arciduca, non riuscirà ad aggiudicarsi il posto di direttore d’orchestra che, anni più tardi, verrà concesso a Franz Listz.

L’abitazione di Eisenach è tutt’ora visitabile e permette di venire a conoscenza di dettagli decisamente interessanti della vita e della personalità di Bach.

3. Adam Ries

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Chi conosce Adam Ries?

Lo confesso: sino ad una manciata di anni fa nemmeno sapevo di chi si trattasse. Ries, ho scoperto, è un matematico che risiedette nella cittadina di Erfurt, dove aprì una scuola di matematica e scrisse (e pubblicò) due manuali di calcolo. La cittadina lo ricorda con un busto posizionato poco distante dall’abitazione presso la quale risiedeva, in Michaelisstraße.

4. Johann Wolfgang von Goethe

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L’autore de “I Dolori del giovane Werther”, Die Leiden des jungen Werthers in tedesco, ha vissuto a Weimar per molti anni.

La Goetheshaus, ossia la casa di Goethe, è tutt’ora visitabile e nelle sue stanze sono esposti reperti artistici e oggetti della vita quotidiana dell’autore.

L’edificio, un’imponente caseggiato a più piani, gli fu regalato dall’arciduca che, in questo modo, legò alla cittadina l’irruento personaggio che, altrimenti, se ne sarebbe andato dopo l’ennesima lite con la famiglia reggente.

A Weimar, poi, si trova anche la Goethes Gartenhaus, cioè la casa da giardino di Goethe. Sulla sponda del fiume Ilm, alle soglie del parco omonimo, si erge infatti un’abitazione presso la quale, o così raccontano le malelingue, lo scrittore riceveva le numerose amanti con le quali era solito circondarsi.

Il tutto, sempre a sentire le voci di paese, prima di conoscere la moglie, Christiane Wulpius, alla quale giurò fedeltà eterna.

5. Martin Luther
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Luther è un altro personaggio legato a doppio filo alla Turingia.

Prima di studiare presso il Collegius Maius di Erfurt nella speranza di diventare Dottore di Diritto, infatti, prese lezioni di latino e greco in una scuola di Eisenach e visse presso una famiglia locale che lo ospitó in cambio di lezioni private al figlio.

L’abitazione è tutt’ora visitabile e, grazie a reperti di vario genere associati a più moderne proiezioni, illustra gli aspetti filosofici del pensiero luterano, ripercorrendo le tappe essenziali della vita dell’uomo.

A questo, poi, si aggiunge la permanenza nel Wartburg che, come vi ho già raccontato, dista una manciata di chilometri da Eisenach.

Insomma, nonostante le dimensioni ridotte della regione, la Turingia ha molto da offrire e tante storie da raccontare.

In attesa di potervene raccontare altre, vi lascio con uno dei tanti pensieri di Goethe che, amanti o meno, ha dipinto il panorama artistico della regione di tinte decisamente vivaci.

“”Per natura non vi è difetto che non possa divenire punto di forza. Non vi è, allo stesso modo, punto di forza che non possa diventare un difetto”.

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