Turingia: cinque luoghi da non perdere

Turingia - Wandergirls Italia

Ogni volta che menziono il fatto io abiti in Turingia, il mio interlocutore inizia a chiedersi cosa ci sia di tanto speciale in un Land decisamente piccolo e così poco noto.

Oltre ad esserci tutta una serie di personalità che hanno vissuto in questa regione e delle quali magari vi parlerò in un post futuro, la Turingia ospita numerosi monumenti e attrazioni che meritano almeno una visita.

Ecco, insomma, l’elenco delle cinque cose da vedere se mai vi trovaste da queste parti.

1. Le “Feegrotten” a Saalfeld

Le “Grotte delle Fate” sono un luogo ricco di magia, in grado di incantare grandi e piccini.

Le ho già visitate due volte e, anche grazie al fatto che abbia lavorato con due accompagnatori differenti, rivivere le storie dei minatori, ascoltarne i canti oppure la leggenda di Santa Barbara, ossia la patrona dei minatori, è stata davvero un’esperienza unica.

All’ingresso vengono distribuite delle cappe in modo da non rovinare i vestiti e dei graziosissimi cappelli da elfo. I bambini, inoltre, ricevono delle piccole lanterne e, una volta pronti, basta attendere l’apertura dell’ingresso per potersi immergere in atmosfere piene di magia e di fascino.

2. La “Glasstube” di Oberhof

La vetreria di Oberhof è un luogo che ho scoperto assolutamente per caso.

La cittadina in questione, infatti, è nota ai più solamente in quanto ospita i campionati di Biathlon ogni inverno ma, non essendo un’appassionata, mi sono ritrovata con un po’ di tempo da impegnare e ne ho approfittato per assistere alla tradizionale soffiatura del vetro. Confesso che, non essendo la persona più aggraziata di questa terra, ho osservato il tutto con un pizzico di invidia perché, ammettiamolo, tutta quella precisione non la avrò proprio mai.

Trattandosi di artigianato, poi, ogni pezzo è unico: ogni gingillo, persino il più piccolo, ha una storia da raccontare ed emozioni da trasmettere. Il mio pezzo preferito? Il gufetto da riempire con acqua e aceto per debellare i moschini della frutta!

3. La Citadella Petersberg a Erfurt

 

La cittadella sulla collina di San Pietro risale all’VIII secolo ed è alla base della fondazione della città di Erfurt, capoluogo del Land.

La leggenda narra che San Bonifacio vide quest’urbis e propose all’arcivescovo di Magonza di costruire una chiesa e proseguire con la propria opera di evangelizzazione. La chiesa in questione è l’attuale Duomo di Santa Maria, costruzione imponente che ha ospitato i discorsi di Martin Luther e, in tempi più recenti, ha accolto l’allora Papa Benedetto XVI.

Attualmente, la cittadella è aperta al pubblico ed è possibile percorrere le mura a piedi, soffermarsi vicino alle vedette e, ovviamente, ammirare il panorama mozzafiato del centro cittadino ammirato dall’alto.

4. Il Konzentrationslager di Buchenwald

La maggior parte delle persone che incontro pare aver dimenticato che, poco distante dal centro di Weimar, si trova il campo di concentramento di Buchenwald.

Pur non trattandosi di una tappa “allegra”, la ritengo una tappa necessaria, soprattutto considerato l’atteggiamento che alcune personalità politiche delle maggiori nazioni europee hanno nei confronti di tematiche quali l’accoglienza e l’asilo.

A causa dei bombardamenti alleati, purtroppo, la maggior parte del campo è andata distrutta, ma rimangono le vedette, le gabbie in cui venivano tenuti i cani da caccia e, ovviamente, i forni.

A questo si aggiungono mostre ospitate nelle poche baracche rimaste quasi intatte e monumenti a ricordo delle vittime dell’Olocausto.

Si tratta di una visita forse un po’ difficile da digerire, ma parliamo di un pezzo di storia che non va assolutamente dimenticato, un frammento di memoria collettiva dal quale non staccarci mai. Attualmente, la fondazione Buchenwald sta progettando un’esperienza di Virtual Reality in modo da rendere la visita ancora più toccante e, paradossalmente, tangibile.

5. Il Wartburg ad Eisenach

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Sempre in Turingia, poco distante dalla cittadina di Eisenach si trova il castello del Wartburg, uno splendido borgo dichiarato patrimonio protetto dall’UNESCO nel 1999.

Fatto costruire da Luigi il Saltatore nella seconda metà dell’XI secolo, il Wartburg ha ospitato tra le proprie mura personalità quali Walther von der Vogelweide (un noto Minnesänger) e, ovviamente, Martin Lutero.

Grazie alla complicità di Federico il Saggio, Lutero riuscì a scampare alla dieta di Worms e, protetto dalle alte mura del borgo, tradusse l’Antico Testamento.

Facilmente raggiungibile grazie ad una rete di autobus e di navette, si tratta di una meta molto amata e che raramente lascia delusi. Oltre a poter ammirare stanze, decori e mosaici meravigliosi, infatti, salendo sul Wartburg si ha la possibilità di rimanere incantati dalla vista della cittadina sottostante e delle campagne circostanti, aspetto che ha contribuito a rendere il borgo meta prediletta di fotografi e promessi sposi, alla ricerca dello scatto con il quale stupire anche gli amici più dubbiosi.

Insomma, nonostante qualcuno la pensi diversamente, in Turingia ci sono un sacco di cose da fare e da vedere, angoli da scoprire e frammenti di storia da rivivere. E voi? Quali di queste mete vorreste visitare?

About Samanta Berruti

Mi chiamo Samanta e sono nata in un piccol(issim)o paese del Piemonte ormai quasi trent’anni fa. Nel 2013 mi sono trasferita in Germania alla ricerca di risposte e, come spesso accade, ho trovato anche qualche domanda ad attendermi dall’altra parte del confine.

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