Tenerife: un’isola dai tanti volti

Il mio primo viaggio in assoluto fu quando avevo due anni: i miei genitori dopo il loro viaggio di nozze sono voluti tornare con me a Tenerife.
Inutile dire che i miei ricordi di allora siano ben pochi, ma pian piano ho idealizzato quel posto, riguardando i filmini che mio padre realizzava con una vecchia videocamera e le foto di mia mamma: senz’altro è stata lei a trasmettermi la passione per la fotografia. Sin da quando ero piccola mio padre scherzando mi ha sempre detto che ci saremmo trasferiti a Tenerife, uno dei luoghi che lui più ama. In realtà i miei genitori ancora vivono in Sardegna; ma due anni fa, per il loro 25° anniversario di matrimonio, abbiamo deciso di farvi ritorno.
Poco tempo, ma tanto da vedere.
Il nostro viaggio è durato una settimana, ma è stato necessario noleggiare un’auto per poter vedere molti luoghi dell’isola. Tenerife è, tra l’altro, la più grande e popolata delle sette isole Canarie. C’è chi preferisce una vacanza tra hotel e Spa, e non ci trovo nulla di male, ma credo che per godersi al massimo un luogo sia necessario camminare, scoprire, avventurarsi. Solo così è possibile respirare l’energia che trasmette questa magnifica isola.
  • Puerto de La Cruz
Puerto de La Cruz è stata la base del nostro viaggio; poco distante dall’aeroporto Tenerife Nord e situata in una posizione tattica, ci ha permesso di raggiungere vari posti dell’isola in breve tempo con la macchina. La cittadina ha un centro storico caratteristico, che si affaccia sul mare, in contrapposizione alla zona moderna piena di hotel, appartamenti, ristoranti e negozi (a mio avviso la costa è stata cementata selvaggiamente). Una delle principali attrazioni è Il lago Martianez; progettato a metà degli anni Settanta, è un complesso con vista sul mare e sul Teide. Le sue installazioni includono un grande lago artificiale circondato da piscine d’acqua smeraldina, giardini, terrazze e ristoranti, caratterizzato da elementi dell’architettura tradizionale canaria e flora autoctona.
  • Santa Cruz
Santa Cruz è la capitale di Tenerife e senz’altro uno dei poli principali del commercio. il suo porto è il più grande delle Canarie; è possibile trovare negozi di grandi catene famose nelle strade principali nel centro ed è sempre affollatissima da turisti che sbarcano anche dalle crociere. Tra gli eventi più famosi vi è il Carnevale, che ha una fama a livello internazionale (al secondo posto dopo quello di Rio de Janeiro) per i suoi colori e gli spettacoli, le sfilate e le parate a cavallo. A circa 10 chilometri di distanza si trova la Playa de las Teresitas, una delle spiagge più belle dell’isola, nota per la sua sabbia dorata e le sue acque cristalline
  • La Laguna
San Cristobal de La Laguna fu la capitale storica di Tenerife, e oltre a essere la capitale amministrativa e culturale, fu anche la capitale religiosa e pertanto sono presenti numerose chiese e conventi. Potrebbe essere definita il cuore pulsante dell’isola, è frequentatissima dai giovani in quanto è una città studentesca dove vi è l’unica sede universitaria delle Canarie, che attualmente dispone di quasi tutte le facoltà. Moderna ma con un’anima antica, con tanti bar nelle piazzette e negozietti vintage. La Laguna non si trova sul mare, ma a Nord della cittadina c’è Bajamar, che si sta convertendo in un centro turistico: nonostante non ci siano spiagge, l’oceano forma delle piscine in dei bacini artificiali quando vi è alta marea.
  • La Orotava
La cittadina di La Orotova è immersa nell’omonima valle, famosa per giardini e bananeti, ed è caratterizzata da stradine inerpicate, dalle case signorili e soprattutto dalle facciate coi balconi tipici canari. Un esempio dell’architettura tradizionale dell’isola è la bellissima Casa de los Balcones, caratterizzata dalle sue pietre, i balconi in legno e l’imponente cortile. Inoltre è sede del centro dell’artigianato: a Tenerife sono famosi i ricami e i tessuti fatti amano o con il telaio.
  • Icod de los Vinos
Il nome di questa cittadina è dato dalla sua tradizione vitivinicola, ma deve la sua fama per la presenza di un esemplare di Drago Millenario di 3000 anni: un vero e proprio colosso.
  • Garachico

La cittadina di Garachico si affaccia sulla costa, a pochi minuti da Icod de los Vinos. I detriti vulcanici hanno creato splendide piscine naturali dove è possibile fare il bagno e da lì osservare l’oceano: a caratterizzare lo scenario è Il Roque de Garachico. Il profilo costiero e l’immagine del paese stesso non sarebbero gli stessi senza la sua presenza.
  • Masca
Il piccolissimo villaggio di Masca, che conta solo 80 abitanti, si trova a un’altitudine di 600 metri. Le casette dall’architettura tradizionale, si arrampicano sulle creste delle formazioni rocciose, tra le stradine serpeggianti con curve a gomito, circondate dalla vegetazione che comprende aranceti, mandorli e palmeti. Non è facilissimo da raggiungere, ma ne vale assolutamente la pena: una incomparabile bellezza naturale. Un paesino che lascia davvero senza fiato.
  • Guimar

A Guimar si trovano delle piramidi che somigliano a quelle realizzate dai Maya e gli Aztechi in Messico e fanno anno parte di un parco etnologico che è possibile visitare. Sono state scoperte relativamente di recente, nel 1991, e fino a quel momento si pensava si trattasse di un semplice cumulo di sassi prodotto dai contadini dell’isola.
  • Playa de las Américas e Los Cristianos

In seguito alla realizzazione dell’aeroporto di Tenerife Sud, i flussi turistici che in passato erano localizzati maggiormente a Puerto de la Cruz, si sono spostati nella parte meridionale dell’isola. Questa zona ha condizioni climatiche più miti e favorevoli anche per la balneazione quasi tutto l’anno (la parte Nord è più fresca ed umida a causa delle ombre proiettate dal Teide). Attualmente, dunque, è tra le attrazioni più turistiche, con numerosi alberghi e servizi ed una vivace vita notturna. Los Cristianos è collegata tramite traghetti alle isole canarie de La Gomera e Lo Hierro. Avevo in programma di visitare La Gomera, famosa per le sue bellezze naturalistiche, ma ricordatevi di consultare bene gli orari dei traghetti, soprattutto nei giorni festivi, perché possono variare. Per questo motivo, infatti, non sono riuscita ad andarvi purtroppo. La costa meridionale e la costa nord occidentale è molto frequentata anche dai surfisti: ci sono spot sia per principianti che per professionisti, il clima stabile e la temperatura dell’acqua intorno ai 20° tutto l’anno permettono di fare surf tutti i giorni per quanto tempo si desidera.
  • El Teide

Il Teide, col suo picco di 3718 metri, è il terzo vulcano più alto del mondo, e il monte più alto di tutta la Spagna. Nonostante sia considerato ancora attivo, la sua ultima eruzione fu nel 1909. Guidando verso la cima si incontrano villaggi, per poi proseguire in una fitta foresta avvolta da una coltre di nuvole; man mano che si sale, la vegetazione che si fa sempre più rada, sino a quando sempre più in cima il sole spende e il cielo è azzurro. L’area intorno al vulcano, con rocce e crateri, ricorda un paesaggio lunare, o meglio con il suo colore rossiccio potrebbe sembrare di essere su Marte. I 18.900 ettari di area sono considerati un patrimonio dell’UNESCO; un paesaggio che mai avevo visto prima, surreale e fantastico.
Tenerife in un territorio di duemila chilometri racchiude tantissime meraviglie diverse.
In un’ora di macchina ci si lascia alle spalle le spiagge nere vulcaniche e città moderne e si può arrivare in foreste selvagge con paesini dove il tempo sembra essersi fermato, i paesaggi rocciosi e deserti in contrapposizione con la fitta vegetazione, le grandi coltivazioni di banane. Per me che adoro il caldo Tenerife è il posto ideale dove le temperature sono sempre miti, e soprattutto ci si affaccia sull’oceano. Adoro respirare la libertà che mi trasmette.
Mio padre continua a dirmi che vorrebbe trasferirsi a Tenerife, so che scherza, ma io spero di tornarci, e chissà, magari per restarci un po’.

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