Ho lasciato la mia Sardegna e sono partita alla volta di Ginevra

Ginevra - WanderGirls italia
La mia vita da expat inizia esattamente il 26 marzo 2018 quando mi sono trasferita a Ginevra.

Mi chiamo Michela sono nata e cresciuta in Sardegna. Sono la maggiore di tre sorelle ed ho tre nipotine che adoro.

Ho 38 anni ed ho fatto tanti lavori, ma gli ultimi anni ho insegnato in un asilo nido e alla scuola elementare.  Sono laureata in lettere moderne, anche se la mia vera passione è sempre stata l’archeologia. Adoro i lavori che mi permettono di stare a contatto con le persone .

In questi ultimi anni complici le difficoltà economiche un po’ comuni in tutta Italia ho avuto grossi problemi lavorativi, anche perché il lavoro nella scuola pubblica come supplente non ti permette di poter programmare assolutamente niente, visto che noi supplenti siamo le ultime ad essere retribuite. Sono stati per questo anni difficili, tra stipendi che non arrivavano e i tanti impegni e doveri che il ruolo di insegnante ti impone. Per fortuna c’erano i bambini ad attendermi in classe tutti i giorni.

Da qui credo sia poi maturata l’idea di spostarmi, di andare via dalla Sardegna e dall’Italia.

La piccola lucina si è accesa in realtà la prima volta che ho messo piede a Ginevra. Ho sempre avuto un debole per i viaggi e in dieci anni insieme, io e mio marito, abbiamo viaggiato tanto. Ma Ginevra è stata un colpo al cuore.

In Sardegna io e mio marito abbiamo una bella casa, tanti amici, la nostra famiglia con cui abbiamo rapporti molto stretti.

Insomma, ci saremmo potuti accontentare.  

Quattro anni fa mio marito conosce un uomo meraviglioso, un sardo immigrato a Ginevra negli anni Sessanta che diventa subito un nostro carissimo amico e permette a mio marito di fare qualche lavoro in Svizzera e non solo.

Così cominciano i viaggi a Ginevra. Andiamo spesso a Ginevra ed inizia a farsi strada in noi la voglia di provarci, di cambiare e di buttarci in questa nuova avventura. Mossi un po’ dalla delusione, ma anche dalla voglia di cambiare completamente vita, iniziamo a concepire nella nostra testa il pensiero di andare via e di ricostruirci una nuova vita lontano da casa.

Trascorriamo due anni fatti di discussioni, entusiasmo, depressione, timore, paura, euforie. Due anni difficili dove spesso ci siamo trovati ad avere opinioni contrastanti e la nostra voglia di trasferirci spesso si scontrava con la realtà della vita di tutti i giorni.

Siamo giunti anche al punto di abbandonare l’idea e di decidere di accontentarci di ciò che avevamo.

Poi all’improvviso ho sentito che tutto iniziava a combaciare, che ogni cosa prendeva il suo posto.

L’ultimo anno potrebbe essere paragonato  ad un puzzle che finalmente è stato completato. Piano piano i pezzi si sono sistemati e tutto era canalizzato nella stessa direzione. Così, finalmente, dopo tanti tentennamenti e incertezze ho prenotato il nostro primo appartamento a Ginevra tramite Airbnb e acquistato i biglietti della nave.

Da lì per me è iniziato il doloroso momento dei saluti alle mie amiche e alla famiglia. Ho dedicato a loro e ai miei familiari tutto il tempo possibile nell’ultimo mese, ma – ahimè – il giorno della partenza è stato comunque straziante.

Vedere i miei genitori in lacrime e le mie sorelle che non volevamo lasciarmi andare è qualcosa che non dimenticherò mai!

Michela Simoni - WanderGirls Italia

Ho impegnato tutta me stessa in quest’avventura; l’ho cercata e voluta con tutto il cuore. Ho cercato, programmato, organizzato tutto, per settimane, perché per me era diventata una priorità.

E nonostante le persone attorno a me continuassero a dirmi che il trasferimento fosse una follia, io ho continuato dritta per la mia strada. Ero e sono convinta di avere messo, con la nostra decisione, le fondamenta solide di un futuro migliore per noi e – se ci saranno – per i nostri figli.

Sono convinta che i miei sentimenti sono comuni a tante altre donne che hanno preso la mia stessa decisione.

Mi sento di affermare con certezza che questa avventura sarà un’esperienza che mi cambierà nel profondo e che mi porrà davanti alle mie paure. Paure che in certi momenti mi paralizzeranno, ma ho scoperto e ancora scoprirò in me una forza e una capacità di adattamento che non immaginavo di avere.

Non so come andrà a finire, come si dice “chi vivrà vedrà”, ma di certo posso dire di essere orgogliosa di me, di avere trovato la forza di provare a volare in alto.

Oggi posso solo dire di essere ancora convintissima della decisione presa, lo rifare mille volte.

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La mia vita da expat inizia esattamente il 26 marzo 2018 quando mi sono trasferita a Ginevra ed ho lasciato la mia Sardegna.

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