São Miguel (Azzorre): un Eden nell’Atlantico

Il posto ideale per una fuga romantica, un’evasione dalla routine e dalla civiltà, per “staccare un po’ la spina”?

São Miguel può essere la risposta: sita nel mezzo dell’Oceano Atlantico, più precisamente a 2600 km dal Canada e 1800 km circa dal Portogallo è l’isola più grande dell’arcipelago delle Azzorre, la più collegata e anche più popolata (150mila abitanti).

Conosciuta anche col soprannome di “Isola Verde”, offre uno scenario molto diversificato tra le immense distese di verde, le montagne, le colline, i laghi, le foreste, i paesaggi vulcanici e il blu dell’oceano.

Lì il tempo sembra si sia fermato, tra i paesini in cui le persone conducono una vita calma e semplice, e i paesaggi primordiali dove la natura è selvaggia e incontaminata, tra le falesie su cui si infrangono le onde indomabili dell’oceano e il verde che in ogni sua sfumatura avvolge il territorio.

Quando andare a São Miguel?

Il clima delle Azzorre è mite tutto l’anno, con temperature che si aggirano intorno ai 12° – 17°C nel mese più freddo (febbraio), e sui 18° – 26°C nel mese più caldo (agosto). L’influenza delle correnti dell’oceano rendono queste isole piovose tutto l’anno, soprattutto tra settembre  e marzo.

Se il tempo non ti convince, aspetta mezz’ora”, è uno dei proverbi azzorriani più famosi proprio in quanto la variabilità metereologica è una delle caratteristiche principali dell’isola.

Cosa portare in valigia:
  • Impermeabile
  • Ombrello
  • Abbigliamento comodo
  • Scarpe da Trekking (o molto comode)
  • Costume da bagno
  • Flip-Flops
  • Macchina fotografica (perché per me sarebbe impossibile non scattare nemmeno una foto a tanta bellezza!)
Come raggiungere São Miguel.

L’aeroporto internazionale Giovanni Paolo II è situato ad appena 3km dalla capitale dell’isola, Ponta Delgada, e sono presenti vari collegamenti diretti con Lisbona e Porto, ma anche con aeroporti internazionali.

Le compagnie che volano verso l’sola sono TAP Portugal, Sata Air Açores, Azores Airlines e anche la compagnia low-coast Ryanair.

São Miguel insieme all’isola di Santa Maria e agli isolotti di Formigas costituisce il “Grupo Oriental” delle Azzorre; l’intero arcipelago è composto da 9 isole ma le distanze tra i 3 gruppi sono immense. L’isola di Corvo e Santa Maria distano 600km, dunque per spostarsi tra le varie isole è necessario prendere aerei o traghetti locali (spesso non economici).

Come spostarsi all’interno dell’isola.

I mezzi di trasporto locali no sono molto efficienti pertanto per esplorare al meglio l’intera isola è essenziale noleggiare un’auto per muoversi senza problemi e in completa autonomia.

L’ideale è prenotare la macchina per tempo, soprattutto in estate quando la richiesta aumenta. Molte compagnie di noleggio auto richiedono obbligatoriamente la carta di credito, per chi non la avesse consiglio la compagnia Ramalhernse Rent a Car, nella quale non è necessaria e l’esperienza è stata positiva.

Cosa Fare e cosa vedere?
  • Ammirare i paesaggi mozzafiato dai Miraduros

Dai tantissimi belvedere con viste panoramiche sparsi su tutto il territorio, è possibile ammirare e contemplare la bellezza della natura incontaminata.

Tra i più suggestivi chi se affacciano sull’oceano: il Miraduro da Nossa Senhora do Sossego e il Miraduro Ponta da Madrugada (nella costa Nord-Est), il Miraduro di Santa Iria e il Miraduro Ponta do Arnel (nella costa Nord), e il Miraduro do Rei.

Da quest’ultimo si può ammirare lo splendido Lagoa das Sete Cidades; consiglio di entrare nell’affascinante albergo abbandonato per avere una ancora più spettacolare vista d’insieme del paesaggio.

  • “Perdersi” nella natura

Oltre alle grandi falesie rocciose, ci sono spiagge dalla scura sabbia vulcanica dove respirare il vento dell’oceano: la più grande è Santa Barbara, una meta molto gettonata soprattutto dagli amanti del surf.

All’interno dell’isola sono presenti vari percorsi in cui fare Trekking immersi nella vegetazione tropicale, sulle creste dei crateri dell’isola.

Uno dei sentieri più conosciuti è quello attorno al Lagoa das Sete Cidades: dentro un grande cratere si sono formati due laghi, il Lago Verde (Lagoa Verde) e il Lago Blu (Lagoa Azul), collegati tra loro da un ponte.

I percorsi non sono impegnativi e spesso sono adatti anche per le famiglie.

Gli altri laghi principali sono il Lagoa do Fogo, il secondo più grande dell’isola nel quale è possibile anche fare il bagno, e il Lagoa da Furnas, molto suggestivo e noto per le “caldeiras” che sprigionano vapori e fanghi bollenti.

L’isola ha almeno una ventina di sentieri ufficiali che coprono i vari tipi di paesaggi, molti di questi immersi in una vegetazione lussureggiante portano a rivoli e cascate; tra le più note il Salto da Farinha, Salto do Cabrito, Cascata do Sauguinho.

Uno dei simboli principali delle Azzorre sono le mucche, quasi onnipresenti: il rapporto uomo-mucca è 1:3, infatti sono parte integrante del paesaggio e spesso è possibile ritrovarle in mezzo alla strada.

Il latte, i derivati e la carne vaccina sono molto rinomati e ricercati oltre per la loro prelibatezza anche per il modo stesso cui vengono allevati gli animali, nei campi allo stato brado.

Le Azzorre inoltre sono l’unico posto in cui viene coltivato il Tè grazie alle abbondanti precipitazioni e il clima mite.

A Nord Est dell’isola è possibile percorrere la Strada del Tè, dove si estendono le coltivazioni che si affacciano sull’Oceano; è possibili visitare alcune piccole piantagioni e lo stabilimento artigianale Fabrica Chà Gorreana.

  • Rilassarsi nelle acque termali

Inizialmente quando sentivo parlare di terme, ero un po’ scettica pensando non fosse qualcosa di adatto a me, che nei viaggi preferisco l’avventura al completo relax, ma mi sono ricreduta!

Dopo una giornata di Trekking e camminate non c’è nulla di più rilassante di un bagno nei parchi termali, dove l’acqua raggiunge i 39°C e le vasche immerse nella vegetazione tropicale.

Nell’isola ci sono diversi parchi termali, da non perdere: a Furnas, Parque Terra Nostra e Poca da Dona Beija e poco distante da Ribeira Grande, Caldeira Velha.

Come raccomandavo precedentemente, non scordate il costume da bagno (meglio se scuro in quanto la quantità di ferro presente nell’acqua potrebbe macchiarli!) e le ciabattine.

I parchi sono attrezzati con docce, spogliatoi e servizi, il prezzo di ingresso valido per tutta la giornata si aggira intorno ai 6/8 €.

È davvero indescrivibile la bellezza di questo piccolo paradiso che racchiude un’infinità di peculiarità, dal cuore selvaggio, dai paesaggi fiabeschi e dall’aria che sa di pace, dove è possibile “svuotare” la mente e “ricaricare” le pile.

2 Comments on “São Miguel (Azzorre): un Eden nell’Atlantico”

  1. A livello naturalistico le Azzorre devono essere qualcosa di straordinario! E che bella sensazione, poi, quella di sentirsi lontano da tutto, nel bel mezzo dell’atlantico. Belle foto! 😉

  2. Le Azzorre sono tra le mete che vorrei assolutamente visitare una volta nella vita e il tuo racconto non ha fatto che confermare che sono una destinazione perfetta per me: natura incontaminata, paesaggi molto diversi tra loro e davvero mozzafiato.

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