Phillip Island: pinguini, moto GP e dintorni

Phillip Island - A Wander Girl

Phillip Island è stata la meta della mia prima vacanza in Australia.

Sapevo che trascorrere il primo Natale da expat lontano da casa sarebbe stato difficile. Per questo motivo io e mio marito abbiamo deciso di fare un viaggio per distrarci ed evitare attacchi nostalgici in occasione del 25 dicembre.

Dopo una breve analisi degli incantevoli posti che circondano Melbourne abbiamo deciso che Phillip Island sarebbe stata la nostra meta, nonostante le previsioni meteorologiche non fossero incoraggianti.

Dicembre in Australia significa estate, ma lo stato del Victoria è meteorologicamente imprevedibile e, anche in estate, può fare discretamente freddo. Melbourne e le sue quattro stagioni in un giorno sono la prova reale di questa imprevedibilità.

Ricordate che un viaggio in Australia durante il periodo natalizio richiede la prenotazione dell’alloggio con un discreto anticipo, in particolare nelle zone più gettonate. Le strutture alberghiere australiane non sono tantissime; ci sono molti campeggio e motel, ma durante il periodo natalizio la prenotazione è altamente consigliata.

Fino a quel momento Phillip Island per me significava MotoGP, un circuito per le moto in mezzo al nulla e niente più.

Sono stata piacevolmente stupita per ben 6 motivi:
1. PENGUIN PARADE

Phillip Island - Penguin Parade

Uno spettacolo imperdibile. Ogni sera al tramonto i pinguini minori blu  (esatto: blu!) fanno ritorno dal mare per  raggiungere la loro colonia e le loro abitazioni sulla collina a ridosso della spiaggia. Troverete recensioni contrastanti a riguardo; la Penguine Parade è diventata l’attrazione per eccellenza di Phillip Island con tanto di tribune sulla spiaggia e pullman carichi di turisti in arrivo ogni sera.

Io non me la sarei persa per nulla al mondo, nonostante la folla e le tribune! Ripeto: uno spettacolo imperdibile.

Mi raccomando:

  • prenotate il biglietto un paio di giorni prima.
  • copritevi bene, perché appena tramonta il sole il freddo ed il vento si fanno sentire.
  • siate rispettosi della natura e dei pinguini: nessuna fotografia.
  • arrivate con un discreto anticipo, ma non eccessivo. C’è posto per tutti e, vi assicuro, sarà impossibile non vedere i pinguini.
2. I KOALA

Potete girovagare per l’Australia con il naso all’insù alla ricerca di koala aggrappati ai rami degli eucalipti o potete visitare il Koala Conservation Center. Certo, la prima opzione è più affascinante, ma il centro di Phillip Island ospita alcuni koala nel loro habitat naturale ed è un buon compromesso per poter vedere questi animali con più di facilità.

I koala dormono circa 20 ore al giorno (sì esatto… venti ore!), dovrete essere molto fortunati per vederli muoversi tra le piante di eucalipto.

3. CAPE WOOLAMAI

Phillip Island ha delle bellissime spiagge raggiungibili attraverso piacevoli passeggiate.

Da non perdere assolutamente  il percorso sino a Cape Woolamai. Non siate pigri!

4. SALT WATER

E, siccome non di sola natura vive l’uomo, il ristorante Salt Water a NewHeaven merita la visita: ottimo cibo, buona pizza per i nostalgici, ambiente ben arredato, cocktail gustosi e una vista incredibile.

Purtroppo l’offerta gastronomica di Phillip Island non è ampia e alcuni ristoranti non sono davvero all’altezza per lo meno delle mie aspettative.

5. SAN REMO FISHERMAN’S CO-OP

Con una spettacolare vista sulla Baia Westernport e il ponte che porta a Phillip Island, la Co-Op è un’instituzione: pesce fresco tutti i giorni e l’immancabile fish and chips.

Phillip Island - A Wander Girl

Ogni giorno a mezzogiorno in punto sulla spiaggia poco distante dalla Co-op vengono nutriti i pellicani grazie al pesce gentilmente offerto dalla cooperativa. L’evento è gratuito ed è una simpatica attrazione per vedere i pellicani da vicino e conoscere qualche curiosità circa questi buffi pennuti.

6. SILVER WATER RESORT

Le strutture ricettive di Phillip Island e dintorni non sono molte; qualche campeggio qua e là, alcuni motel di dubbio gusto e poi c’è il Silver Water Resort a San Remo (da non confondere con la nostra Sanremo, decisamente più affascinante… non me ne vogliano gli amici australiani!) a una manciata di chilometri da Phillip Island, con tutte le comodità del caso e un ristorante niente male. Questa è stata la mia scelta.

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