Come prepararsi per un’escursione sul Monte Kenya

MOnte Kenya - WanderGirls Italia

Anch’io come Karen Blixen vi parlerò della mia Africa, del mio Kenya, ma a differenza sua il mio Kenya non è quello delle savane sorvegliate da leoni, dei Masai che saltano facendo tintinnare le collane multicolore o delle ville lussuose e i resort all inclusive di Malindi.

Il mio è un altro lato del Kenya; si tratta della parte centrale del paese, gli altopiani attorno al Monte Kenya. 

Ed ovviamente il Monte Kenya è il fulcro, il cuore, di quest’area.

Questo vulcano spento è la seconda montagna per altezza dell’Africa, dopo il Kilimangiaro, con le sue due vette Batian (5200 mt) e Nelion (5188mt). Queste due vette possono essere raggiunte solo da escursionisti molto esperti tecnicamente e ben attrezzati.

La punta Lenana a 4985mt, invece, è una meta raggiungibile da escursionisti di discreto livello soprattutto se accompagnati da una guida.

I membri della tribù Kikuju – la più numerosa del Kenya – ritenevano che il Monte Kenya fosse il trono della divinità Ngai e dal 1997 è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanita’ e Riserva della Biosfera dall’UNESCO.

Per questi motivi e per le difficoltà legate all’altitudine e al clima,  l’ascesa alla vetta del Monte Kenya deve essere considerata rispettosamente per non correre rischi. 

Come prepararsi per un’escursione sul Monte Kenya:
  • Le stagioni migliori per questa escursione sono ,ovviamente, quelle secche (gennaio/ febbraio e agosto/ settembre). Questo non significa che non si possano verificare precipitazioni, soprattutto con l’avvicinarsi alla vetta;
  • Considerate l’escursione termica, con temperature che scendono al di sotto dei 0°C durante la notte e forte caldo e sole ustionante durante il giorno;
  • Abbigliamento e attrezzatura devono considerare il punto precedente.

Per questo viaggio meglio pensare alla comodità: munitevi di una buona scorta di abiti caldi, indumenti impermeabili ma traspiranti, un buon paio di scarponi e delle scarpe più leggere per la sera. Per proteggervi dal sole durante il giorno vi servirà un cappello, degli occhiali da sole e ovviamente una crema solare, ma pensate anche a guanti e berretta per il freddo;

  • Pianificate al meglio l’escursione. Ci sono almeno 7 diversi itinerari per raggiungere la vetta  Lenana del Monte Kenya ed è bene sapere in anticipo quali vie e  itinerari si vuole intraprendere. Essendo Parco Nazionale l’ingresso ai gate per accedere al monte è richiesto un pagamento  anticipato di 40 $ al giorno. Per questo motivo è consigliabile anche decidere di quanti giorni sarà l’escursione per non incorrere in multe successivamente;
  • Dopo aver pianificato l’escursione bisogna decidere se si preferisce affrontarla autonomamente o con guida/portatore/cuoco. Ovviamente questa seconda opzione rende l’escursione più semplice e più sicura; una buona guida può, inoltre, aiutare ad avere il giusto ritmo di marcia e può possibilmente rispondere a vostre domande su flora e fauna.

I costi variano in base alla preparazione e alle qualifiche del personale, alla stagione e al numero di escursionisti nel gruppo. Ovviamente bisognerà trattare sul prezzo, ma sarà difficile pagare meno di € 25 al giorno per una guida, € 20 per un cuoco e € 15 per un portatore.

In caso si scelga l’opzione” in autonomia” bisognerà essere ancora più organizzati e preparati. Ovviamente il livello di conoscenza e di preparazione, anche atletica, dovrà essere maggiore. Portare tutto necessario sulle proprie spalle aumenterà la fatica, ma forse anche la soddisfazione finale.

  • Particolare attenzione dovrà essere data alla preparazione dei viveri. Tenete in considerazione che sarà importante bere in abbondanza (almeno 3 litri di liquidi al giorno); è possibile trovare acqua durante il percorso che potrà essere purificata con le compresse e magari integrata con sali minerali.

Munitevi di agrumi o bevande agli agrumi, frutta secca e dolci per una buona dose di zuccheri e cibo liofilizzato o in scatola (senza abbondare in quanto l’appetito si ridurrà con l’altitudine e potrebbero rivelarsi un peso inutile).

Considerata l’altitudine e la ridotta temperatura di ebollizione dell’acqua, dovete sapere che alcuni cibi come riso, lenticchie e tè non riusciranno a cuocere. Sara’ piu’ opportuno, perciò, portare pasta e caffè o cioccolata solubile; anche questi impiegheranno tempo e sopratutto parecchio combustibile per cuocere. Avrete, infine, bisogno dell’ attrezzatura di base per cucinare e fornellino da campo con relativo combustibile.

Ricordate che sul Monte Kenya e’ proibito accendere fuochi all’aperto!

  • Per l’alloggio si può scegliere di utilizzare i rifugi presenti lungo il percorso che, sebbene abbastanza spartani, sono forniti di cameroni con letti, servizi igienici e acqua. Il costo a notte varia dai 5 ai 15 € e durante l’alta stagione è meglio prenotare in anticipo. 

In caso preferiate alloggiare in tenda vicino ogni rifugio ci sono dei campi ed è possibile utilizzare i servizi  del rifugio.

 In entrambi i casi è bene avere un sacco a pelo di buona qualità. Queste attrezzature possono anche essere noleggiate presso alcune associazioni di guide.

  • Vi sarà molto utile avere una torcia con voi (meglio se frontale), un coltellino svizzero, una mantella e un telefono con power bank in quanto anche ad alta quota la ricezione è discreta e potrebbe essere utile in caso di emergenza.
Ed ora siamo pronti a partire!

Nel mio caso abbiamo affrontato l’escursione in quattro (due amici, mio padre ed io); avevamo tutti con buona preparazione in fatto di montagna e l’avventura era stata anticipata da un’ escursione di un giorno per conoscere l’ambiente e farsi meglio un’idea su come prepararsi.

 Abbiamo deciso di fare tutto in autonomia,  di alloggiare in tenda e il nostro percorso prevedeva di rimanere per quattro giorni all’interno del parco.

Ecco tutti i dettagli della mia escursione sul Monte Kenya a questo link.

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