La lingua degli expat: l’italiese

Che lingua parlano gli expat?

Ovvero, cosa succede quando ancora non parli perfettamente la lingua del Paese in cui ti sei trasferita, ma già inizi a parlare una forma alternativa della tua.

Vediamo cosa succede col francese.

A un certo punto, un giorno, smetti di andare alla toilette e vai AL toilette, perché dopo aver imparato che la parola “toilette” al maschile e al femminile, in francese, hanno significati diversi, tornare indietro diventa difficile.

Anche se, la versione maschile utilizzata in italiano… non si può proprio sentire.

E resti lì. In bilico fra mille dubbi su quale delle due usare, sapendo che sbaglierai comunque.

Quindi decidi di andare in bagno, ché tanto ci siamo capiti.
Che fatica…

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Il discorso si complica ogni volta che torni in Italia per le vacanze e devi “metterti a giorno” (da mise à jour, “aggiornamento”) sugli ultimi eventi successi alla maison (no, la nonna non si è data alla moda, semplicemente voglio sapere come stanno a casa). Poi devi “amenagiare” la camera per il troppo bordelle (questa si capisce) che fa veramente ONTA! (da honte, “vergogna”) a causa della valigia e dopo uscire con le amiche a prendere un verre (bicchiere), mentre tutti ti guardano accigliati come fossi un alieno che non parla la loro lingua.

Il che, in effetti è vero.

Con gli amici francesi le cose non migliorano, quando ingenuamente ti esprimi traducendo letteralmente dall’italiano, nell’illusione che il francese somigli molto alla nostra adorata lingua.
No.
Così ti ritrovi a fare degli enormi e divertenti strafalcioni grammaticali, dicendo “je suis été“, che in francese suona come l’agghiacciante “IO HO STATO”.

Vale la pena dirlo, però, almeno la prima volta, solo per il gusto di vedere le espressioni contorte sul viso degli amici francesi che, molto educatamente, lottano fra la tentazione di correggerti, la comprensione del tuo essere straniera e le orecchie sanguinanti per la cacofonia grammaticale appena evocata a gran voce.

Che dire, poi, di tutte quelle parole che fra italiano e francese hanno maschile e femminile invertito.

L’effetto che se ne ha, è all’incirca questo: la colore, la dolore, la mare, il planimetria.
Lo so, lo so…Ahi.

Alla fine, comunque la si ponga, TOMBI* male, ma l’importante è capirsi, no?

*da tomber, cadere

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6 Comments on “La lingua degli expat: l’italiese”

  1. Da ragazza expat continuamente inserita in comunità di francesi non hai idea di quanto mi sia rivista in questo articolo!! 🤣

  2. Da expat posso dirti quanta verità c’è nelle tue parole! Senza contare quando il termine italiano, quando sei in Italia, non ti sovviene e provi a cercare sinonimi ma la tua testa va in tilt e allora lo dici nella tua seconda lingua ma nessuno ti capisce pensando che vuoi solo fare lo sborone… Che fatica!

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