Giugno a Lisbona, un racconto attraverso un’analogica

Giugno a Lisbona: sicuramente il mese più bello nella città più bella.

Durante la notte tra il 12 e il 13 giugno nei quartieri più caratteristici di Lisbona viene festeggiato il Santo patrono della capitale portoghese: Sant’Antonio (anche se in realtà il vero patrono non è, il patrono ufficiale è São Vincente).

In molti credono che Sant’Antonio sia “da” Padova, bensì al contrario di quanto molti sanno, nacque proprio nella capitale Portoghese – per precisione nel 1195 come Fernando Martins de Bulhoes.
La città si trasforma, allestita a festa e agghindata con festoni colorati, banchetti con bevande e vari piatti tipici, tra cui le immancabili sardine: sembra di trovarsi proiettati in feste di altri tempi, e da una parte di sentirsi come a casa in una festa o sagra di paese.
I cittadini di Lisbona allestiscono i banchetti grigliando, e cucinando le pietanze all’aperto e servendo le bevande a prezzi davvero ridotti.
Le celebrazioni vanno avanti per tutto il mese, dai primi giorni di giugno sino agli ultimi, con feste all’aperto, musica popolare, canti e balli, spettacoli improvvisati.
La notte si ravviva soprattutto nei quartieri di Alfama, Muraria, Bica, Graça e Bairro Alto dove vengono allestiti gli “Arraiais“- è così che vengono chiamate le feste all’aperto con musica, danze, cibi e bevande.
Tra i più noti, l’Arraial in Praça São Miguel, Largo da Rosa, Praça da Alegria, Bica, Largo da Graça.
Lisbona - WanderGirls Italia
I protagonisti di questa festa sono senza dubbio le Sardine e il “Manjerico”.
Il profumo (inimitabile come il Chanel n°5) delle Sardine alla brace si spande lungo le strette e colorate viuzze della città; da gustare passeggiando o seduti nei banchetti, vengono servite sul pane e condite con olio.
Il “Manjerico”, un piccolo Basilico, viene regalato alle fidanzate durante la notte di Santo Antonio in quanto protettore dei voti di matrimonio; la piccola Pianta di basilico viene decorata con garofani di carta velina colorata e bigliettini su cui sono scritti versi d’amore.
Un mese indimenticabile fatto di  Notti d’estate; il caldo, i palchi, i banchi di birra sangria e Bifanas, il profumo delle sardine arrosto, la gente che ride, balla, si bacia, canta, beve, mangia.
Canzoni con testi maliziosi o meravigliosamente sconci che i turisti non possono capire.
Fiumi di ghirlande colorate come tetti, la spensieratezza della vacanza e della festa che fa cantare a squarciagola e ballare “Toda a Noite, Toda a Noite” (come dice proprio una delle canzoni tipiche di questa festa).
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4 Comments on “Giugno a Lisbona, un racconto attraverso un’analogica”

  1. Una mia cara amica vive a Lisbona e mi parla sempre di questa festa. Io ci sono stata una sola volta, ma nel periodo natalizio, ho amato tantissimo questa città.

    1. Magari potete farci un pensiero per il prossimo anno! Lisbona è sempre magica, a giugno un pochino di più! 🙂
      Un abbraccio
      Fabiana

  2. A Padova viene proprio ricordato il legame forte con Lisbona. Mi piacerebbe prima o poi tornare in Portogallo, magari proprio per questa festa.

  3. Bella questa festa a Lisbona, io ci sono stata solo una volta, ed era febbraio. Ho adorato il taglio “analogico” che hai dato al racconto!

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