Differenze culturali nella ricerca del lavoro a Vancouver

Job WanderGirls Italia - Vancouver
Vancouver per me è il luogo dove ho iniziato a sognare di nuovo il mio futuro.

All’improvviso tutto mi sembrava possibile, ho iniziato a pensare a cosa mi poteva rendere felice e ho avuto il coraggio di reinventarmi. Non entrerò nei dettagli sul come trovare lavoro, un campo decisamente troppo variegato in base alle esigenze personali, ma voglio condividere con voi quegli aspetti che mi hanno sorpreso e gli scogli culturali che hanno messo alla prova la mia flessibilità. Ovviamente è indispensabile adattarsi allo “stile” su come si scrive un curriculum o su come ci si prepara per un colloquio, ma ci sono aspetti più imprevedibili che sono comparsi.

• Networking

Essendo una persona tendenzialmente introversa, partecipare a eventi di networking all’inizio è stato un incubo.

Si può fare networking in una miriade di modi: fare volontariato, parlando con amici delle tue passioni, partecipando ad eventi sul settore lavorativo di tuo interesse, o iscrivendosi a gruppi online appositi, solo per citarne alcuni.

A Vancouver si stima che l’80% dei lavori non venga pubblicizzato online, fenomeno che viene chiamato “hidden job market”.

L’unico modo per venirne a conoscenza è essere proattivi e costruire una rete di relazioni il più estesa possibile.

• Informational interviews

Avete presente un classico colloquio di lavoro? Ecco, ora immaginate di invertire i ruoli ed essere voi a fare un colloquio all’azienda che vi interessa.

Riuscire a rimediare un biglietto da visita da qualcuno durante il famoso networking sarebbe l’ideale, ma anche LinkedIn funziona alla grande. Cercate persone che hanno il lavoro dei vostri sogni, entrate in contatto con loro e chiedete 10 minuti del loro tempo.

Certo, i rifiuti non mancheranno, ma vi assicuro che ci saranno persone totalmente sconosciute pronte a farvi da mentore.

Potrete incontrarle per un caffè, o una chiacchierata via email, e chiedere di descrivervi la loro giornata lavorativa, dettagli sull’azienda dove lavorano, suggerimenti su che esperienze fare per raggiungere quella carriera.

• Negoziare lo stipendio

Due parole di sintesi: un trauma.

Lo stipendio può fluttuare a seconda di quanti anni di esperienza avete, quanto sono disperati a trovare un impiegato in fretta, quanta competizione c’è per quel posto di lavoro.

È importante conoscere quanto si viene pagati per quel lavoro in media, ed è possibile trovare siti dove gli impiegati rivelano anonimamente il loro stipendio.

Fate valere i vostri punti di forza per chiedere quanto vi meritate, se non ne parlate vi daranno meno di quello che potreste ottenere.

• Cambiare carriera

Ho sempre pensato che se accettavo un lavoro non inerente a quello che avevo studiato sarei stata una fallita.

Vancouver mi ha dato il coraggio di cambiare drasticamente, passando dai miei studi scientifici ad un lavoro nel marketing.

Si respira una mentalità dove ci si dovrebbe sempre mettere alla prova e imparare qualcosa di nuovo sul posto di lavoro, spronandosi a prendere nuove responsabilità.

Quando si arriva al punto di non sentire più possibile una crescita in un certo campo, è possibile cambiare carriera con un settore mai esplorato.

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