Tuffarsi nell’azzurro di Chefchaouen in Marocco

Chefchaouen - WanderGirls italia
Visitare alcuni luoghi significa perdersi.

Camminare con il naso all’insù senza sapere dove si sta andando e seguire solo le curve delle strade che si incrociano tra loro. Chefchaouen è sicuramente uno di questi.

Denominata “The Blue Pearl”, Chefchaouen si trova tra le vette del Rif, regione montuosa del nord del Marocco. Arrivarci non è così semplice, ma ne vale davvero la pena.

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Il modo più rapido per raggiungere la Chefchaouen (due ore circa) è prendere un Grand Taxi (quei taxi che si possono condividere con più persone) da Tangeri e sopravvivere alla guida degli autisti diciamo “non troppo sicura”.

Ad accogliervi all’arrivo una vera e propria porta azzurra, sospesa nel nulla, simbolo della città.

Vi scontrerete con altre decine di porte meravigliose, costruite e dipinte grazie alla fantasia tipica marocchina, con un’influenza andalusa e questo tocco di azzurro che caratterizza tutta la città.

Oltrepassata questa porta solo pace e tranquillità.

Entrando nella Medina, la parte più antica e cuore della città in cui ci si sposta solo a piedi, potrete dimenticarvi i classici scenari marocchini con venditori locali, grida e rumore: troverete solo prospettive suggestive, bambini che giocano a biglie per strada e gatti che gironzolano.

Un vero salto nel tempo.

La meraviglia sta nell’immergersi in questo labirinto. Angoli, vicoli, scalinate, porte, case, dipinti di tutte le tonalità di azzurro.

Vi riempirete i sensi seguendo l’istinto e i profumi delle spezie e del pane per scovare splendidi negozietti o per imbattersi in gentilissimi panettieri che accolgono i turisti e li invitano ad entrare e provare i loro prodotti appena sfornati.

Nonostante sia un luogo molto piccolo, vi perderete più volte, ma è proprio questo il segreto per assaporare al meglio questo luogo così ricco di sacralità e misticismo.

Ma non preoccupatevi potrete ritrovarvi seguendo il muezzin, dall’alto del minareto, che richiama con la sua voce il fedele alla preghiera, oppure seguendo la porta che vi suona più familiare.

Altra tappa obbligatoria, dopo essersi lasciati avvolgere da tanto azzurro e blu (oppure dopo aver dipinto occhi e cuore di tutte le sfumature di azzurro e blu), è la parte alta della città, dove troverete il torrente e i lavatoi.

Qui nelle vicinanze è possibile accedere a una stradina che permette di salire ancora più in alto ed arrivare fino alla Moschea Spagnola, dalla quale si può ammirare il fascino delle casette azzurre e bianche incastonate come un diamante tra le montagne marocchine.

È in questa zona di montagna che si trovano anche molte coltivazioni di hashish, prodotto molto famoso in questa terra.

Molti turisti visitano in una giornata Chefchaouen.

La sera, i pochi rimasti cenano in uno dei ristorantini della zona per poi passare la notte nelle fantastiche riad, le abitazioni tradizionali. La scelta migliore per immergersi completamente nella tradizione nella cultura dai colori più vivaci e i sapori più intensi del Marocco.

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