Caterina Zanca

caterina Zanca - WanderGirls italia
La cura per ogni cosa è l’acqua salata: sudore, lacrime, o il mare.” K. Blixen

CHI. Sono Caterina Zanca e sono nata in un paesino di confine tra il Veneto e l’Emilia Romagna a sei chilometri da Ferrara, città dove ho compiuto gli studi fino alla laurea in Giurisprudenza.

DOVE. Compiuti i 18 anni ho iniziato a spostarmi vivendo per brevi o lunghi periodi tra la campagna veneta, Rimini, Ferrara, Roma e Londra collezionando una quindicina di traslochi in vent’anni. Più che una viaggiatrice mi definirei un’inquieta; il viaggio non è che una conseguenza. Dal 2012 vivo ad Atene.

Dopo anni passati da madre single mi sono inaspettatamente innamorata di un greco conosciuto a Firenze. Lui non poteva spostarsi per motivi di lavoro e, dopo tre anni di pendolarismo dell’amore,  ci siamo sposati ed ho deciso di raggiungerlo ad Atene in piena crisi economica e senza conoscere la lingua. L’impatto iniziale e’ stato impegnativo; per fortuna ad Atene c’è la Scuola Italiana dove mia figlia ha potuto inserirsi senza troppa fatica. 

Avevo lasciato Ferrara, piccola città di provincia e piccolo gioiello architettonico considerato patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO (tutta la citta!) per ritrovarmi in una capitale caotica, rumorosa e burocraticamente arretrata. “Ma dove sono finita”, pensai. Quanto mi sbagliavo.

Atene è una citta con un cuore grande che batte sornione e che ti conquista giorno dopo giorno. Basta passeggiare sotto il Partenone che domina la città vecchia con la sua aura magica, addentrarsi nelle viuzze della Plaka di Thiseio e Psyri fitte di taverne e baretti, godere della magnifica vista dal Lykabeto per scoprire che Atene è molto più della distesa bianca di cemento che si vede arrivando in aereo.

Certo le sono tante, ma Atene continua a sorprendermi.

La mia vita da expat è sensibilmente migliorata anche grazie ad un gruppo di donne italiane e italofone che mi hanno accolto ed hanno contribuito a farmi innamorare definitivamente di Atene e della Grecia tutta. Insieme, grazie alla disponibilità dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene, ci dilettiamo e divertiamo a mettere in scena rappresentazioni teatrali riguardanti temi femminili.

COSA. Mi piace leggere, cucinare abbinando anche un buon vino, adoro il mare.

E poi c’è il mare. Di un blu che ti calma, merito di una luce unica e di un cielo terso spesso anche d’inverno. Abito in una zona a nord ma so che il mare è li, vicino, e posso raggiungerlo quando voglio per godere di un tramonto che riesce a commuovermi. Sempre.Mi sono ripromessa di vedere almeno la metà delle isole greche abitate (227 in totale) prima di essere troppo vecchia per salire su una barca.

PERCHE’. Il progetto WanderGirls Italia mi dà la possibilità di scrivere della mia seconda patria, la Grecia vissuta da expat con un occhio ai “movimenti” delle donne italiane ad Atene.

Le donne, a volte, sanno fare squadra con forza e tenacia. Io voglio continuare a crederci!