Cappadocia: La terra delle fate

Non sembra vero eppure lo è! Quante volte l’abbiamo ripetuto io e Daniela, mia instancabile compagna di viaggio e avventure?

Una distesa di valli, colline, canyon e rocce dalle forme che fanno subito pensare ai racconti delle fate. Non è un caso infatti se alcune di queste rocce sono state denominate proprio “camini delle fate”.

La Cappadocia si presenta così, con il suo paesaggio lunare, dove l’uomo ha saputo creare, senza modificare la conformazione del territorio, alcune tra le città più incredibili al mondo.

Cappadocia - WanderGirls Italia

Ci troviamo in Turchia nella regione dell’Anatolia centrale. Gli strani profili delle rocce sono il risultato di un lavoro lento e paziente di Madre Natura: durante milioni di anni pioggia e vento hanno scolpito e modellato i depositi di lava vulcanica del territorio.

Per arrivare in questa terra meravigliosa è necessario volare da Istanbul verso l’aeroporto di Kayseri, oppure atterrare a Nevsehir che è più vicino alla meta. Il consiglio è quello di soggiornare a Göreme (zona centrale e con un po’ di vita mondana) e di chiedere all’hotel di turno se è disponibile il servizio navetta per addentrarsi in Cappadocia.

Dato che i trasporti pubblici sono quasi inesistenti ed essendo anche più economico, conviene affidarsi a una guida locale o a quella compresa nel servizio navetta: l’unico rischio da correre è che la guida potrebbe essere un po’ spericolata (ma tranquilli i turchi si son rivelati personcine squisite e gentilissime).

Le distanze tra i vari luoghi da visitare sono piuttosto ampie. Per questo molti turisti noleggiano un’auto oppure si affidano a tour organizzati: nonostante non ne sia una grande fan (preferendo il “fai da te”), devo dire che questa volta non mi hanno deluso. Attualmente esistono due tipologie di tour: Red e Green.

Permettono di visitare praticamente tutto viaggiando a bordo di un pulmino da circa 15 persone proponendo anche hiking e soste alternative.

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La Valle di Göreme, come molte altre, fu luogo di rifugio per le popolazioni eremite che costruirono le loro case nel tufo. Fu anche un punto di ritrovo per i cristiani che scappavano dalle persecuzioni.

Un fatto curioso? Qui i cristiani ricavarono una quantità impressionante di chiese scavandole direttamente nella roccia.

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Straordinarie sono anche le città sotterranee (come ad esempio Derinkuyu) dove possiamo contare ben 9 piani nel sottosuolo.

È possibile visitare tutto questo e, giocando con un po’ di anticipo, si può anche prenotare una camera per passare la notte nei famosi “camini delle fate” per rendere l’esperienza ancora più autentica e indimenticabile.

Tra le meraviglie viste, consiglio di spendere un po’ di tempo per una passeggiata nel mezzo della Drevent Valley per provare ad indovinare cosa ricordano le forme delle rocce, un po’ come si fa con le nuvole.

Altre immancabili tappe sono sicuramente il Göreme Open Air Museum, Pigon Valley, Rose Valley, Monk Valley e la curiosa Love Valley famosa per i suoi tramonti e per le sue rocce che ricordano forme falliche.

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Se come me siete affascinati dai luoghi abbandonati, una sosta da fare è Avanos: un paese vicino a Göreme, con una parte antica lasciata in balia di se stessa e parti di arredamento antico (come divani, poltrone ecc) posizionati in punti strategici e panoramici che lasciano solo spazio all’immaginazione. Se passate di lì, vale la pensa fermarsi a mangiare al ristorante Tafana.

Una destinazione invece pensata per gli amanti della natura e dell’hiking è Ihlara Valley caratterizzata da un enorme e suggestivo canyon. È possibile camminare per qualche km completamente immersi nel verde, in questo parco naturale costeggiato da un fiume ai lati del quale si scoprono, in mezzo alla rigogliosa vegetazione, chiesette rupestri affrescate.

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Una vera chicca? Un giro in quad nelle valli, un’esperienza unica che si può provare noleggiando questa motocicletta a 4 ruote presso Göreme Paradise Travel.

Negli ultimi anni, grazie alle foto di mongolfiere che invadono il web, tutti conosciamo o abbiamo sentito parlare della Cappadocia. Il motivo? Ogni mattina all’alba (meteo permettendo) più di 100 palloni colorati riempiono il cielo sopra le valli. Famosissimo rituale è quello di recarsi al Sunset Point di Göreme, che anche se il nome fa riferimento al tramonto, è un ottimo punto per godere dello spettacolo dei Balloons che volano sopra i camini delle fate mentre sorge il sole.

Con un po’ di fortuna è possibile anche volare sulle mongolfiere, ma è meglio prenotare visto la grande richiesta.

Kapadokya Balloons è una delle migliori compagnie da contattare.

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Dormire non è un’opzione nella vacanza in Cappadocia! Abbiamo rinunciato a qualche ora di sonno per ben 3 mattine ma ne è valsa la pena: la luce del sole che colora il cielo sopra la valle di un meraviglioso giallo, rosso e arancio è un qualcosa di stupefacente e i suoi paesaggi fiabeschi non sono di certo da meno.

Quello che rende la Cappadocia un posto unico al mondo è l’unione tra storia e natura il tutto condito da un pizzico di polvere di fata. Quante volte ci siamo perse contemplando il panorama per rimanere stupite, in soli pochi giorni, da questa terra unica e sorprendente. Sicuramente un posto da sogno che lascia il segno.

13 Comments on “Cappadocia: La terra delle fate”

  1. Confermo, i turchi sono persone squisite. Me ne sono accorta quando ho esplorato Istanbul, o meglio una piccola parte. La terra delle fate è così affascinante, ho sognato leggendoti.

  2. Per la prima volta sento parlare di Cappadocia senza necessariamente menzionare le mongolfiere. Sono felice che tu abbia mostrato questa parte di mondo nella sua pienezza e nella sua reale natura senza fermarti solo a ciò che ormai i social fanno vedere!

    1. Ciao Simona! Grazie mille! Era proprio quello che volevo trasmettere! Le mongolfiere rendono ancora pìù scenico un paesaggio che già parla da solo!

  3. Un luogo bellissimo, quasi surreale… sembra di stare su un altro pianeta. Bellissimi scatti, spero di visitare presto questi luoghi.

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