Il nuoto, la mia cura. Ecco perchè tutti dovrebbero nuotare

E’ sabato mattina, piove e ci sono 15 gradi: il clima ideale per trascorrere questa giornata tra divano e letto. 

Io, invece, mi alzo (ovviamente non troppo presto; è pur sempre sabato mattina!), preparo la borsa ed esco di casa: vado in piscina a farmi una bella nuotata.

Perchè il nuoto è la mia cura.

Sono sempre stata sportiva e, nel corso degli anni, ho approcciato  diverse discipline sportive : atletica, arrampicata, trail running, pallamano, beach volley e, appunto, nuoto.  Mi piace fare sport, mi diverte e soddisfa la mia indole agonistica.

Il nuoto, però, è l’unica disciplina alla quale sono sempre stata fedele.

Perchè il nuoto è la mia cura.

E pensare che in piscina io non ci volevo proprio andare. Ed ho fatto di tutto per evitare le lezioni di scuola nuoto. Me lo ricordo come fosse ieri.

Tutto è iniziato con il primo corso; avevo quattro anni ed i miei genitori avevano deciso che avrei fatto nuoto perchè “è uno sport completo”. Dai, lo sanno tutti che il nuoto è uno sport completo, no?

Ogni lezione il solito copione che iniziava la mattina appena sveglia: “mamma, oggi non sto bene. Ho mal di testa”. Poi era il momento di pianti, crisi isteriche (di cui vado molto fiera!), simulazioni di malessere e ancoraggio a qualsiasi mobile di casa.  Nessuna sceneggiata funzionava, mia mamma era irremovibile e, in qualche modo, mi ritrovavo sulla scala della piscina di Chiari, in provincia di Brescia, con il mio bel costumino  e le lacrime in tasca in attesa che l’istruttore aprisse la porta e potessimo entrare in vasca.

Mentre scrivo questo post riesco a sentire l’odore di cloro e l’ansia che provavo. Mamma mia, che ansia! Ero talmente piccola che non riuscivo nemmeno ad appendere l’accappatoio.

E’ divertente pensare che, a distanza di più di vent’anni, il nuoto sia il mio modo migliore per combattere l’ansia. Le premesse, c’è da dire,  erano pessime.

Eppure nuotare mi è piaciuto da subito. Avevo solo terribilmente paura. Di tutto.

E il nuoto è stata la mia cura. 

Grazie a quelle lezioni non ho imparato solo degli stili di nuoto. Ho imparato a socializzare, a cavarmela da sola, ad essere determinata, a superare le difficioltà e l’ansia, a inseguire i miei sogni nonostante la paura e ad accettare le sconfitte. 

E così, dopo qualche anno, è stata la volta delle gare e dei corsi per diventare assistente bagnante e istruttrice di nuoto. Chi l’avrebbe mai detto? La mia mamma, probabilmente.

Ed ora la piscina è la mia oasi di pace.

Ovunque vada cerco subito una piscina per nuotare. E dopo la mia prima piscina a Chiari è stata la volta di Milano, dove ho iniziato anche ad insegnare, Bergamo, Zandobbio, con gli amici più cari, Grumello del Monte e Vittorio Veneto con il suo fascino vintage.

Ed ora è il momento della piscina MSAC a Melbourne con le sue vasche da 50 metri, la sua nuotata a sinistra (e con tante altre belle abitudini  di cui vi parlerò più avanti!).

Certo, nuotare non è la cura di tutti i mali, ovviamente. Lungi da me iniziare un discorso sulla cura di malattia con pensieri positivi, omeopatia, effetto palcebo e compagnia bella. Per carità!

Ma il nuoto resta la mia medicina preferita.

Solo in vasca ritrovo il mio ritmo. Ritrovo me stessa. Poi mi perdo nuovamente all’uscita dalla vasca, ma so sempre come fare per ritrovarmi.

Nuotare fa bene, provare per credere.

Andare in piscina fa bene ed è di grande aiuto per alcune attività fondamentali:

  • Respirare

Vi sembrerà una banalità, ma il nuoto ti costringe a respirare. E per nuotare bene devi, innanzitutto, imparare a respirare.

Quando nuoti sei obbligato a respirare e lo devi fare nel modo corretto.

Quante volte durante la giornata ci dimentichiamo di farlo?  Viviamo in apnea e ci ritroviamo spesso a dire:“non ho nemmeno il tempo per respirare”. Ecco, in piscina respiri, anche se per la maggior parte del tempo la testa si trova sott’acqua.

Quando respiri come si deve tutto si sistema. E i pensieri e le preoccupazioni giornaliere vengono ridimensionate.

Ecco, in piscina respiro.

  • Socializzare

Già, perchè tra una bracciata e l’altro corri il rischio di farti degli amici e di incontrare degli atleti veri.

Magari dei campioni olimpici come Gregorio Paltrinieri e Mack Horton. Così, nella tua stessa vasca in una giornata come tante.

Vale la pena, no? Non è affatto vero che il nuoto sia uno sport noioso.

  • Snellire e rassodare

E con questa vi conquisterò sicuramente. Il nuoto ti permette di bruciare calorie e modella il corpo come pochi altri sport.

E così, dopo una bella nuotata, puoi mangiare e bere (sempre con moderazione) senza sensi di colpa. Perchè, vi assicuro, nuotare fa venire una fame incredbile!

Vi ho convinti?

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